Controllo semestrale degli estintori: cosa prevede e perché non va rimandato

Controllo semestrale degli estintori: cosa prevede e perché non va rimandato

15.05.2025

In molte aziende gli estintori sono lì, ben visibili, fissati alla parete o su piantana, posizionati nei punti previsti dal piano di sicurezza. Sembrano dispositivi semplici, quasi scontati. Proprio per questo, a volte, vengono dati per acquisiti: ci sono, quindi si presume che siano efficienti.

La realtà però è un altra, l’estintore è utile solo se, nel momento del bisogno, funziona correttamente. Perché questo accada non basta averlo acquistato o installato nel posto giusto, serve una manutenzione regolare, documentata, svolta da personale competente e secondo le disposizioni di normativa. Tra le attività più importanti rientra il controllo semestrale degli estintori, come da punto 4.5 della UNI 9994-1:2024, una verifica periodica che non dovrebbe mai essere trattata come una semplice formalità amministrativa.

Per un’azienda, un negozio, un laboratorio, un’officina, una struttura ricettiva o un’attività produttiva, rimandare il controllo degli estintori significa esporsi a un doppio rischio: da un lato il rischio reale, concreto, di trovarsi con un presidio antincendio non efficiente; dall’altro il rischio di non essere in regola in caso di verifica, audit, ispezione o incidente.

SAMES Antincendio, con sede a Cuneo e filiali in Savona e Busnago (MB), si occupa da più di 50 anni di manutenzionare estintori, apparecchiature ed impianti antincendio per aziende, enti ed attività commerciali, sia nel settore terrestre che in quello navale. La manutenzione programmata è uno degli aspetti più importanti della prevenzione: non serve solo a rispettare una scadenza normativa, ma a mantenere realmente operativi i dispositivi che possono fare la differenza nei primi istanti di un incendio.

Cos’è il controllo periodico degli estintori?

Il controllo semestrale (o periodico come indicato nella norma) degli estintori è una verifica periodica, che deve essere eseguito dalla persona competente, con lo scopo di accertare lo stato dell’apparecchiatura e la sua efficienza come indicato nella UNI 9994-1:2024, al punto 4.5.

Non va confuso con una semplice occhiata visiva. Il controllo periodico è un’attività tecnica, eseguita secondo le procedure previste dalla normativa di riferimento e registrata in modo corretto nell’apposito registro (così come sul cartellino e nel documento di lavoro). Serve a verificare che l’estintore sia presente, accessibile, integro, correttamente segnalato e pronto all’uso.

La cadenza semestrale è uno degli elementi centrali della manutenzione degli estintori. Ciò significa che il controllo deve essere programmato con periodicità massima di 6 mesi. Detto controllo potrà anche avvenire con intervalli di tempo minori, valutando specifici rischi e/o volontà della persona responsabile, ma non potrà invece avvenire oltre i 6 mesi di tempo tra un controllo e l’altro.

Il controllo periodico è parte di un sistema più ampio che comprende anche sorveglianza, revisione, collaudo e manutenzione straordinaria. Ognuna di queste attività ha un significato diverso e scadenze diverse che è bene avere a mente.

Cosa viene verificato durante il controllo

Durante il controllo semestrale il Tecnico Manutentore Qualificato, che ai sensi del D.M. 1° settembre 2021 è l’unica figura che riveste la qualifica di “persona competente”, verifica diversi aspetti dell’estintore. Non si tratta soltanto di controllare la data sul cartellino.

Tra gli elementi normalmente verificati rientrano:

  • tutte le verifiche da attuarsi nella fase di Sorveglianza (punto 4.3 della norma);
  • la corretta visibilità, accessibilità ed ubicazione dello stesso;
  • l’integrità del supporto e della segnaletica;
  • l’assenza di manomissioni evidenti;
  • la leggibilità delle istruzioni d’uso;
  • lo stato del sigillo e del dispositivo di sicurezza;
  • l’assenza di ammaccature, corrosioni, danni esterni, ostruzioni, perdite o sconnessioni;
  • la verifica della corretta pressione, quando indicata dal manometro tramite strumento indipendente oppure il controllo del peso per gli estintori a CO₂;
  • la verifica di presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori non a pressione permanente;
  • la verifica per gli estintori a base d’acqua, con serbatoio plastificato, a pressione ausiliaria, dello stato del trattamento di plastificazione interna del serbatoio;
  • lo stato della manichetta, dell’erogatore e degli accessori (se carrellato, abbia le ruote funzionanti);
  • la presenza e corretta compilazione del cartellino di manutenzione;
  • che non sia stata superata la data per le attività previste.

La norma prescrive poi che “Tutti gli strumenti e le attrezzature utilizzate per i controlli devono essere tarati e/o verificati, ad intervalli regolari, devono poi essere mantenute registrazioni dei risultati della taratura e della verifica”. La SAMES Antincendio, grazie alle sue certificazioni ISO tra le quali la 9001, possiede traccia di ogni singola taratura e verifica, dalla chiave dinamometrica alle bilance, dai dinamometri ai manometri campione.

Il punto centrale è semplice: un estintore può apparire in ordine a prima vista, ma presentare criticità che solo un controllo tecnico e specialistico può evidenziare.

Un manometro fuori scala, una valvola danneggiata, un tubo flessibile deteriorato, una perdita di peso, un sigillo mancante o una revisione scaduta non sono dettagli marginali. Sono segnali che richiedono attenzione immediata per rimediare la non conformità.

Chi può effettuare il controllo semestrale

Il controllo degli estintori non può essere affidato a personale improvvisato. La manutenzione antincendio richiede competenza tecnica, conoscenza delle norme e capacità di valutare correttamente lo stato del presidio.

Il datore di lavoro o il responsabile dell’attività può, e deve, certamente svolgere l’attività di Sorveglianza ordinaria (punto 4.3), cioè controllare visivamente che gli estintori siano al loro posto, accessibili e non evidentemente danneggiati. Ma il controllo periodico semestrale è un’attività diversa: deve essere eseguita da un tecnico manutentore competente, in grado di operare secondo la regola dell’arte e di registrare correttamente l’intervento eseguito, in totale compliance normativa.

Affidarsi a un’azienda specializzata consente di evitare errori: scadenze saltate, cartellini compilati male, estintori non idonei al rischio presente e/o come indicati nelle disposizioni, dispositivi dimenticati in locali secondari, magazzini, autorimesse o aree tecniche.

Se è vero che la norma prescrive l’abilitazione necessaria per poter operare, come da D.M. 1° settembre 2021, è anche vero che i mezzi, la professionalità, l’esperienza e le capacità di operare non sono sempre uguali a parità di qualifica.

Sorveglianza, controllo iniziale, controllo periodico, revisione e collaudo: quante scadenze?

Uno degli equivoci più comuni riguarda la differenza tra sorveglianza, controllo, revisione e collaudo.

La sorveglianza consiste in una misura di prevenzione, che deve essere effettuata dalla persona responsabile, anche mediante personale che abbia ricevuto adeguata informazione. Punto 4.3 della UNI.

Il controllo iniziale consiste in un esame che deve essere eseguito anche contemporaneamente alla fase di controllo periodico a cura dell’azienda di manutenzione subentrante. Punto 4.4 della UNI.

Il controllo periodico (semestrale) deve essere eseguito dalla persona competente.
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, con periodicità massima di 6 mesi (entro la fine del mese di competenza), l’efficienza degli estintori portatili o carrellati. Punto 4.5 della UNI.

La revisione programmata, che deve essere effettuata da persona competente, è un’attività più approfondita e consiste in una serie di interventi tecnici di prevenzione da eseguire secondo scadenze diverse in base al tipo di estintore e all’agente estinguente. Può prevedere interventi interni sull’apparecchio, sostituzioni, verifiche tecniche e ripristino delle condizioni di efficienza dopo la rimozione dell’estinguente. Punto 4.6 della UNI.

Il collaudo, invece, riguarda la sicurezza del serbatoio e la sua capacità di resistere alle pressioni previste. Anche in questo caso le scadenze variano in base alla tipologia dell’estintore e alla normativa applicabile. Punto 4.7 della UNI.

In altre parole: il fatto che un estintore sia stato controllato sei mesi fa non significa automaticamente che sia in regola con revisione e collaudo. Allo stesso modo, un estintore revisionato non esonera dal controllo periodico successivo.

Una buona gestione delle apparecchiature antincendio tiene insieme tutte queste scadenze, dando riscontro ad ogni punto della normativa.

Perché rimandare il controllo è un errore

Rimandare il controllo semestrale degli estintori può sembrare una scelta innocua, soprattutto quando in azienda non si sono mai verificati problemi. Ma la prevenzione funziona proprio perché interviene prima dell’emergenza.

Il primo rischio è operativo: un estintore non efficiente può non funzionare quando serve. In un principio di incendio, i primi minuti sono decisivi. Avere un presidio scarico, danneggiato, non accessibile o non idoneo può trasformare un episodio gestibile in un’emergenza molto più grave.

Il secondo rischio è organizzativo: senza controlli regolari, le scadenze si accumulano. Si dimentica una revisione, poi un collaudo, poi la sostituzione di un dispositivo non più conforme. Quando ci si accorge del problema, spesso bisogna intervenire in urgenza.

Il terzo rischio è l’esporsi ad illeciti amministrativi ma anche penali. La manutenzione antincendio deve essere tracciata. In caso di verifiche o controlli, non basta dire che gli estintori “ci sono”. Serve dimostrare che sono stati controllati, mantenuti e gestiti correttamente.

Per questo affidarsi a dei professionisti è la giusta soluzione: permette di avere una pianificazione degli interventi regolare, calendarizzata e con la consapevolezza che non solo l’efficienza operativa delle apparecchiature sia garantita, ma anche che la documentazione sia in regola.

Il registro dei controlli: perché va tenuto aggiornato

Il registro delle attrezzature antincendio, in conformità all’art. 6 del D.P.R. 01/08/2011 – N° 151 e del D.M. 1 Settembre 2021, deve essere sempre presente presso l’attività, tenuto a disposizione dell’autorità competente e del manutentore. L’accertamento di avvenuta manutenzione e dello stato degli estintori deve essere formalizzato nell’apposito registro allegando la copia del documento di manutenzione rilasciata dal manutentore in cui si evidenzia quanto sopra riportato. Punto 8.4 della UNI.

Questo è quindi un elemento a cui prestare attenzione, infatti nel caso degli estintori, il registro antincendio consente di ricostruire la storia manutentiva dei dispositivi: quando è stato fatto il controllo, da chi, con quale esito, se sono state rilevate anomalie e quali interventi sono stati eseguiti.

Un registro aggiornato, come un cartellino correttamente compilato od un rimesso di lavoro completo ed esaustivo, non sono burocrazia fine a se stessa. Tutto questo è la principale tutela per l’azienda e per chi ha responsabilità sulla sua sicurezza.

Manutenzione estintori per aziende – Cuneo, Savona, Busnago

SAMES Antincendio opera dalla sede di Cuneo e dalle filiali di Savona e Busnago, offrendo servizi di manutenzione, controllo, revisione e collaudo degli estintori per aziende e attività di diversi settori, il tutto internamente e senza affidamenti esterni.

Il servizio è sempre organizzato attraverso un piano di manutenzione programmata, così da evitare dimenticanze da parte del Cliente e gestire in modo ordinato, corretto e coordinato tutte le scadenze.

Chi deve gestire la sicurezza in azienda dovrebbe porsi alcune domande semplici:

  • tutti gli estintori sono censiti?
  • le date dei controlli sono aggiornate?
  • revisione e collaudo sono ancora validi?
  • gli estintori sono adatti ai rischi presenti?
  • il registro antincendio è completo?
  • esiste un piano per ricordare le prossime scadenze?

Se anche una sola risposta non è chiara, conviene intervenire prima della scadenza successiva.

Quando programmare il prossimo controllo

Il momento migliore per programmare il controllo semestrale degli estintori non è quando la scadenza è già passata, non è quando viene rilevato un problema o una non conformità. È prima.

Una buona organizzazione permette al Cliente di non porsi problemi od avere insicurezze, prevede un costante contatto con la propria Azienda manutentrice che informerà il Cliente sulle prossime scadenze manutentive, anomalie, soluzioni ed anche aggiornamenti e cambiamenti normativi. Questo è l’approccio ed il servizio che offre la SAMES Antincendio.

Per approfondire il servizio è possibile consultare la pagina dedicata alla manutenzione degli estintori di SAMES: Manutenzione estintori SAMES

Per esigenze territoriali specifiche, è possibile fare riferimento anche alle sedi operative:
Sede SAMES Cuneo
Sede SAMES Savona

Conclusione

Il controllo semestrale degli estintori non è una scadenza da archiviare in fretta. È una parte essenziale della prevenzione incendi.

Un estintore efficiente, controllato e correttamente mantenuto può essere decisivo nei primi momenti di un’emergenza. Al contrario, un estintore trascurato rischia di dare una falsa sensazione di sicurezza.

Per le aziende, il consiglio è semplice: non aspettare la scadenza, non affidarsi alla memoria, non considerare la manutenzione un adempimento secondario. Programmare i controlli significa proteggere persone, ambienti di lavoro, beni aziendali e continuità operativa.

SAMES Antincendio supporta aziende, enti e attività nella gestione della manutenzione programmata degli estintori, con tecnici specializzati e servizi organizzati dalle sedi di Cuneo, Savona e Busnago (MB).

Programma la manutenzione dei tuoi estintori con SAMES Antincendio.

FAQ – Domande frequenti

1. Ogni quanto deve essere effettuato il Controllo periodico degli estintori?

Il controllo periodico degli estintori deve essere eseguito con una periodicità massima di sei mesi, come previsto dalla norma tecnica UNI 9994-1. L’intervento serve a verificare che ogni estintore sia integro, accessibile, correttamente segnalato e perfettamente efficiente in caso di emergenza.

2. Chi può eseguire il Controllo periodico degli estintori?

Il Controllo semestrale deve essere effettuato da personale qualificato e competente, in possesso dei requisiti previsti dal D.M. 1 settembre 2021 e ss.mm.ii. (c.d. “Decreto Controlli”). Affidarsi a un’azienda specializzata garantisce che tutte le verifiche vengano svolte secondo la UNI 9994-1 e che venga aggiornata la documentazione di manutenzione.

3. Il Controllo periodico è obbligatorio per legge?

. La manutenzione periodica degli estintori è un obbligo previsto dalla normativa, nello specifico al punto 4.5 della UNI 9994-1:2024 . Il datore di lavoro/persona designata è il responsabile di tale obbligo.

4. Il Controllo periodico comprende anche Revisione e Collaudo dell’estintore?

No. Il controllo semestrale è un’attività di verifica periodica dello stato di efficienza dell’estintore. La Revisione ed il Collaudo sono interventi differenti, previsti a intervalli stabiliti dalla norma UNI 9994-1:2024 in funzione della tipologia di estintore e dell’agente estinguente contenuto, rispettivamente ai punti 4.6 e 4.7.